top of page


Perché z(t) non è una dinamica locale: il tempo non locale cosmico nella CMDE
Quando si incontra per la prima volta la funzione z(t), la tentazione naturale è trattarla come una dinamica qualsiasi, qualcosa che accade “qui”, che evolve “ora”, che potrebbe in principio essere osservata mentre prende forma. È un riflesso comprensibile, perché quasi tutta la fisica a cui siamo abituati funziona così: le leggi agiscono localmente, gli effetti seguono cause vicine, l’osservatore può assistere al fenomeno mentre accade. La CMDE rompe proprio questo schema, e
13 genTempo di lettura: 2 min


Una metrica globale del tempo: perché z(t) non appartiene a nessun luogo
Nella maggior parte delle teorie cosmologiche, le leggi vengono applicate localmente. Si definisce un punto, un sistema di riferimento, una regione dello spazio, e da lì si costruisce la dinamica. Il tempo stesso, in queste visioni, è spesso una coordinata locale: ciò che accade dipende da dove ti trovi, da come ti muovi, da quali condizioni iniziali hai scelto. La CMDE 4.1 rompe anche questa abitudine. La funzione z(t) non nasce in un luogo, non dipende da una regione, non è
26 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Presente cosmico CMDE: come facciamo a sapere in che punto del tempo ci troviamo?
Domanda completa: "Ogni volta che leggo i suoi articoli, mi colpisce il fatto che nella CMDE il tempo non sia una coordinata ma una vera sostanza informazionale. Mi viene spontaneo allora chiedermi: se tutto si misura attraverso il tempo e non nello spazio, come facciamo a capire in quale punto del tempo cosmico ci troviamo oggi? Cosa significa, concretamente, dire che siamo nel ‘presente’ di una metrica che evolve solo nel tempo?" Risposta CMDE Il presente cosmico CMDE non è
14 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


Perché tre fasi? La struttura nascosta di z(t)
Ogni teoria sceglie una forma per descrivere l’universo, e spesso questa forma è dettata dai dati o dalla necessità di semplificare. La CMDE 4.1, invece, ha seguito un principio diverso: non adattarsi a posteriori, ma costruirsi secondo una logica metrica interna. È così che la funzione z(t) si è articolata in tre fasi distinte, non per convenzione ma per necessità. La prima fase è quella in cui il tempo non esiste ancora come flusso ordinato, ma inizia ad affiorare come tras
16 set 2025Tempo di lettura: 1 min


La Legge Pre-Universale 2 che non poteva mancare
Nessuna delle sei leggi è stata inventata, ma tra tutte ce n’è una che più di ogni altra non avrebbe potuto essere esclusa. La Legge Pre-Universale 2, quella che introduce la densità informazionale, non è un’aggiunta decorativa alla sequenza, ma un ponte obbligato. Senza di essa, la curva originaria della Legge 1 sarebbe rimasta un ritmo astratto, privo di possibilità di farsi percepire, e la struttura della Legge 3 non avrebbe avuto un terreno su cui innestarsi. È la metrica
12 set 2025Tempo di lettura: 1 min


La continuità della funzione z(t): perché non si interrompe mai
Molte teorie fisiche costruiscono il loro impianto come una somma di pezzi: un termine che vale in un regime, un altro che si applica in un contesto diverso, una correzione che si aggiunge quando i dati non tornano. Il risultato è un mosaico che funziona, ma che lascia sempre intravedere le cuciture. La CMDE 4.1 ha scelto un’altra via: una sola funzione continua, la z(t), capace di attraversare tutto l’universo senza interruzioni. La continuità della funzione z(t) non è un de
5 set 2025Tempo di lettura: 2 min


Ma il tempo CMDE è simulabile? O è un'entità irriducibile?
Domanda completa: "Mi incuriosisce molto la struttura del tempo nella sua teoria CMDE 4.1, perché sembra non essere né reversibile né ciclica, ma nemmeno completamente stocastica. Da chi lavora in teoria dell’informazione, mi permetta una domanda precisa: questo tempo informazionale è un processo computabile? Esiste una logica algoritmica o entropica che lo governa, oppure si tratta di un’entità irreversibile e irriducibile, che non può essere simulata come sistema dinamico o
6 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


Il tempo non si inverte: la direzionalità informazionale della CMDE
Tutti parlano del tempo come se fosse una linea, un asse neutro su cui ci si può muovere avanti o indietro, come in una storia da riavvolgere. Ma la CMDE non funziona così. Non perché lo vieti una legge esterna. Ma perché la struttura stessa della metrica z(t) rende impossibile ogni inversione. Il tempo, nella CMDE, non è simmetrico. È direzionale. La direzionalità informazionale del tempo non nasce da un principio astratto. Nasce dalla trasformazione irreversibile dell’infor
28 lug 2025Tempo di lettura: 2 min
bottom of page