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Distanza nella CMDE: nessuna distanza, solo variazione — il tramonto delle coordinate
Per secoli abbiamo costruito la nostra idea di universo su un presupposto semplice: che le cose abbiano una posizione. Che ogni stella, ogni galassia, ogni struttura cosmica si trovi da qualche parte nello spazio, a una certa distanza da noi. Abbiamo usato righelli concettuali, coordinate, mappe, riferimenti. Abbiamo creduto che osservare significasse localizzare. Ma la CMDE 4.1 ci costringe a cambiare prospettiva: nell’universo informazionale, non esiste una distanza assolut
12 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Non è l’universo che parla. È la metrica informazionale CMDE che ci fa capire cosa dice
Tutti dicono che l’universo ci parla. Che la luce porta messaggi, che le galassie ci raccontano il passato, che il redshift ci svela distanze. Ma la CMDE 4.1 propone qualcosa di più profondo, quasi in controtendenza: non è l’universo che parla. È la metrica informazionale CMDE che ci permette di capire cosa stiamo guardando. Senza una struttura coerente, ciò che chiamiamo realtà non sarebbe nemmeno leggibile. Sarebbe rumore. La funzione z(t) non è un filtro applicato ai dati.
10 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


L’universo come campo di memoria: la CMDE e la percezione del tempo
Non basta dire che il tempo, nella CMDE 4.1, è una trasformazione informazionale. Occorre chiedersi: che cosa resta mentre si trasforma? Se ogni fotone è portatore di variazione, dove si registra la traccia di questa variazione? È qui che entra in gioco l’idea dell’universo come campo di memoria: non una semplice successione di momenti, ma un tessuto stratificato di informazioni, dove ogni cambiamento lascia una impronta che resta. In ogni fase – iperprimordiale, raccordo, cl
4 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Tre fasi CMDE: il tempo che nasce
Tutti parlano di spazio. Spazio che si espande, spazio che si curva, spazio che fugge. Ma quasi nessuno si chiede davvero come nasce il tempo. Da dove arriva? Quando ha cominciato a scorrere? Nella visione della CMDE 4.1, il tempo non è un ingrediente già pronto, dato per scontato fin dall’inizio. È qualcosa che si forma. Che prende corpo poco alla volta. Che attraversa le tre fasi CMDE, come un processo di maturazione cosmica. La prima fase è la più misteriosa. Si chiama ipe
11 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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