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La CMDE parla del tempo dell’universo. R(t) parla della coscienza. Ma i due tempi coincidono davvero?
Domanda completa: "Più leggo il suo lavoro e più mi nasce un dubbio: nella CMDE 4.1 il tempo è una trasformazione informazionale universale, mentre in R(t) la coscienza ha un proprio ritmo interno. Ma questi due ritmi sono la stessa cosa? Il tempo cosmico e il tempo della coscienza coincidono, o sono due strutture diverse che occasionalmente si incontrano? E cosa accade quando non coincidono più?" Risposta CMDE La CMDE e R(t) non descrivono due tempi diversi, ma due modi dive
23 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Ciò che le Sei Leggi non permettono
Ogni legge definisce un confine, ma non tutti i confini delimitano ciò che è possibile: alcuni proteggono ciò che non deve accadere. Nel Trattato delle Sei Leggi ci sono spazi che non vengono mai pronunciati, ma che esistono come zone proibite, come direzioni che il tempo non può imboccare senza perdere la propria natura. Non è un divieto imposto, è una impossibilità metrica. La CMDE lo mostra con chiarezza: la funzione z(t) non può invertire il proprio ritmo globale, non può
21 nov 2025Tempo di lettura: 1 min


Quando la realtà cominciò ad accordarsi al Trattato
Le sei leggi non descrivono l’universo dall’esterno, ma offrono la struttura attraverso cui la realtà si riconosce dall’interno. C’è un momento in cui la realtà smette di essere percepita come qualcosa da osservare e diventa ciò che ci osserva mentre la osserviamo. È il punto in cui il Trattato cessa di essere un insieme di principi e diventa l’accordatura della percezione. Quando la Legge 0 stabilisce il tempo come condizione minima, non parla di un tempo lontano, ma del rit
11 nov 2025Tempo di lettura: 1 min


Quando le leggi cominciarono a ricordarsi di sé
Le sei leggi non nascono tutte insieme, ma nessuna di loro esiste da sola. Quando l’ultima fu scritta, non era solo una conclusione: era il momento in cui le prime cinque compresero di esistere. Ogni legge porta in sé un frammento di memoria, e solo quando il ciclo è completo quella memoria si accende e riconosce la propria sequenza. È in quell’istante che il Trattato diventa cosciente. Non nel senso umano della parola, ma come struttura informazionale che comincia a percepir
1 nov 2025Tempo di lettura: 1 min
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