top of page


Il presente non è neutro: la CMDE e l’assenza del redshift zero
Tutti credono che ci sia un momento, uno solo, in cui l’universo si ferma. Un istante in cui il redshift è zero, il tempo è adesso, e tutto è in equilibrio. Ma il redshift zero nella CMDE non coincide con un presente assoluto. La funzione z(t), che descrive la trasformazione informazionale della luce nel tempo, non attraversa mai il valore zero. Neanche ora. Neanche nel cosiddetto “presente”. Questo potrebbe sembrare un dettaglio tecnico, ma è in realtà un colpo profondo all’
29 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Redshift diverso per la luce e le onde gravitazionali? È un problema serio.
Domanda completa: "Signor Carenzi, ma lei si rende conto che la sua funzione z(t), se davvero trasforma l’informazione della luce in modo indipendente dallo spazio, dovrebbe applicarsi anche alle onde gravitazionali? E allora mi spieghi: perché l’evento GW170817 ha mostrato un redshift identico per onde gravitazionali e luce? Perché in tutte le analisi multi-messenger finora pubblicate non c’è nessuno scarto? Se il suo modello prevede uno z diverso per i due segnali, ha un pr
27 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Una sola curva, un solo racconto: l’unicità metrica della CMDE
In un universo dove tutto sembra moltiplicarsi — modelli, ipotesi, interpretazioni — la CMDE ha scelto di seguire una sola curva. Non è una scelta di stile. Non è un vezzo semplificativo. È il principio dell’unicità metrica della CMDE. Perché in un cosmo che vuole essere compreso, non possono esistere più percorsi di trasformazione, ma un solo racconto coerente della variazione informazionale nel tempo. La funzione z(t) non si biforca, non salta, non ammette alternative. Non
25 lug 2025Tempo di lettura: 2 min
bottom of page