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Perché “z”? Il simbolo z nella CMDE, senza parlare di spazio
Nella cosmologia classica, la lettera z indica il redshift, lo spostamento verso il rosso della luce proveniente da oggetti lontani. È una misura che, nelle teorie standard, viene collegata a velocità e distanze nello spazio. La CMDE 4.1 eredita questa z, ma la trasforma profondamente: non è più solo il marcatore di una lunghezza d’onda che si allunga, ma diventa la curva viva di una trasformazione informazionale del tempo. La scelta di mantenere la z non è un atto di conform
12 ago 2025Tempo di lettura: 1 min


Informazione nella CMDE: ma scusi, dove la vede?
Domanda completa: "Mi permetta: io analizzo spettroscopie da trent’anni. Ho lavorato su dati Hubble, Chandra, ALMA, ora anche Euclid. Quando guardo un segnale, vedo ampiezza, frequenza, polarizzazione, intensità, ma non ho mai visto una voce chiamata ‘quantità informazionale’. Lei continua a dire che il redshift è una trasformazione informazionale della luce… ma allora mi dica esattamente: cos’è questa informazione? Dove si trova? Come la misuriamo? Oppure è solo un concetto
23 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Non poteva restare fluido per sempre: nascono le strutture informazionali primigenie
Finché il ritmo variava senza preferenze, l’universo era solo una tensione pura. Nulla si distingueva, nulla si tratteneva, nulla poteva farsi forma. Ma a un certo punto il tempo ha iniziato a non cambiare più allo stesso modo. Non perché qualcosa lo forzasse, ma perché la variazione stessa si è incurvata. La CMDE non introduce i nodi come entità: li riconosce come strutture informazionali primigenie che emergono quando le differenze di ritmo diventano differenze di configura
21 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


CMDE e buco nero: la gravità può emergere dal tempo?
Un buco nero, per la Relatività Generale, è la massima espressione della curvatura dello spaziotempo. La massa collassa sotto il proprio...
7 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Redshift uniforme in tutte le bande
Domanda completa: "Se la tua metrica è corretta, come mai il redshift delle galassie corrisponde perfettamente a una relazione distanza‑tempo osservata con molteplici strumenti e in bande diverse (ottico, radio, X)?" Risposta CMDE Perché nella CMDE 4.1 il redshift rimane perfettamente uniforme attraverso tutte le bande dello spettro proprio in quanto effetto della trasformazione informazionale del segnale luminoso nel tempo e non del mezzo in cui il segnale viaggia o delle su
22 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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