top of page


Tempo logaritmico CMDE: il passo nascosto della metrica
Quando si guarda la CMDE 4.1 dall’esterno si vede una sola curva, z(t), che attraversa l’universo dalle origini fino al presente. Ma dietro quella curva c’è una scelta silenziosa che raramente le teorie cosmologiche spiegano: a un certo punto, il tempo viene “girato” in logaritmo. Nella fase intermedia la CMDE non lavora più con il tempo nudo, ma con il suo logaritmo: è qui che entra in gioco il tempo logaritmico CMDE. Non è un trucco matematico, non è un artificio per far fu
26 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


La freccia del tempo CMDE: perché non si torna indietro
Siamo abituati a pensare al tempo come a una linea che scorre in avanti, ma non abbiamo mai davvero spiegato perché. La fisica classica, nelle sue equazioni fondamentali, non preferisce una direzione all’altra: la meccanica, la relatività e perfino la maggior parte delle formulazioni quantistiche funzionerebbero anche se il tempo scorresse al contrario. L’irreversibilità, nella visione tradizionale, viene spiegata attraverso la statistica, l’entropia, il disordine che aumenta
5 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Il ritmo del cosmo non è misurato. È generato: la CMDE come metrica della pulsazione temporale
Quando osserviamo il cielo, sentiamo il ritmo del cosmo nel modo in cui il tempo sembra scandire ciò che osserviamo. Le pulsar scandiscono frequenze millisecondo dopo millisecondo, le stelle variabili battono sequenze perfette, le galassie evolvono in cicli che sembrano orchestrati. Tutto pulsa. Ma da dove nasce questo ritmo? Per secoli abbiamo pensato che fosse un effetto: prodotto da masse, attriti, orbite, meccanismi. Ma la CMDE 4.1 propone un’altra visione: il ritmo non è
13 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


L’universo come campo di memoria: la CMDE e la percezione del tempo
Non basta dire che il tempo, nella CMDE 4.1, è una trasformazione informazionale. Occorre chiedersi: che cosa resta mentre si trasforma? Se ogni fotone è portatore di variazione, dove si registra la traccia di questa variazione? È qui che entra in gioco l’idea dell’universo come campo di memoria: non una semplice successione di momenti, ma un tessuto stratificato di informazioni, dove ogni cambiamento lascia una impronta che resta. In ogni fase – iperprimordiale, raccordo, cl
4 lug 2025Tempo di lettura: 2 min
bottom of page