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La luce come unico messaggero: il tempo che si racconta da sé
Tutto ciò che sappiamo dell’universo ci arriva sotto forma di luce. Non tocchiamo le galassie lontane, non attraversiamo il plasma primordiale, non sfioriamo il fondo cosmico: riceviamo soltanto fotoni. La luce come unico messaggero del cosmo è il filo che ci lega al passato cosmico. Nella cosmologia classica la si interpreta come un segnale che ha viaggiato nello spazio, portando con sé le tracce di un’espansione geometrica. Ma nella CMDE la luce non percorre una distanza: a
26 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


La materia come riflesso del tempo: perché la CMDE non ha bisogno di sostanza
La fisica tradizionale ha sempre posto la materia al centro della scena: particelle, masse, campi, forze invisibili che agiscono per dare consistenza al cosmo. Ma la CMDE ci invita a guardare da un’altra prospettiva. La materia come riflesso del tempo, in questa visione, non è l’origine della realtà, ma una conseguenza. È la percezione di una trasformazione più profonda, quella del tempo informazionale che si stratifica nella metrica z(t). Quando osserviamo una galassia, una
18 ago 2025Tempo di lettura: 1 min


Lo spazio nella CMDE: cosa resta quando la metrica misura solo il tempo
Chi legge la CMDE per la prima volta si chiede, quasi inevitabilmente: ma lo spazio, che fine fa? Se tutto è basato sul tempo, se la metrica misura solo trasformazioni informazionali, se z(t) non parla di distanze, allora lo spazio è stato eliminato? Cancellato? Superato? La risposta, come sempre nella CMDE, non è né sì né no: è trasformata. Lo spazio c’è ancora, ma non è più un punto di partenza. È un derivato. Non si misura lo spazio per ottenere la realtà: si ricostruisce
7 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


Non misura distanze: z(t) come atto fondativo della CMDE
Tutti cercano di sapere quanto è lontano qualcosa. Quanto si è spostato, quanto si è allungato, quanto ha viaggiato nello spazio. È un riflesso antico, quasi istintivo: misurare la distanza per capire il tempo. Ma la CMDE ha fatto l’operazione contraria. Ha smesso di misurare le distanze. E ha cominciato a leggere le trasformazioni. z(t), la funzione cuore della Dinamica Metrica Estesa, non misura quanto qualcosa si è allontanato. Misura quanto è cambiato. Non è una distanza
3 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


La curva CMDE che ha sfidato i dati: quando una funzione racconta l’universo
Tutti si aspettano che una teoria scientifica nasca per adattarsi ai dati. Che prima si osservino i numeri e poi si disegni una funzione per descriverli. Ma nel mio caso è successo il contrario. La curva che oggi rappresenta la funzione z(t) nella CMDE 4.1 non è nata per aderire ai dati cosmologici noti: è emersa prima, come conseguenza logica di una trasformazione informazionale del tempo, poi si è confrontata con i dati, e infine ha mostrato una coerenza che io stesso non m
19 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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