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Sincronicità cosmica: quando eventi lontani battono allo stesso tempo
Nella fisica classica ogni relazione tra eventi richiede un filo invisibile che li unisca, un segnale, un’influenza, una causa che percorra lo spazio per mettere in accordo ciò che avviene. È un modo di pensare che nasce dall’idea di uno spazio che governa le distanze e di un tempo che scorre uguale per tutti, come un sottofondo uniforme. Ma nella CMDE 4.1 il tempo non è un semplice sottofondo: è la struttura stessa dell’universo, la matrice informazionale che ordina ciò che
8 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


Ma il tempo CMDE è simulabile? O è un'entità irriducibile?
Domanda completa: "Mi incuriosisce molto la struttura del tempo nella sua teoria CMDE 4.1, perché sembra non essere né reversibile né ciclica, ma nemmeno completamente stocastica. Da chi lavora in teoria dell’informazione, mi permetta una domanda precisa: questo tempo informazionale è un processo computabile? Esiste una logica algoritmica o entropica che lo governa, oppure si tratta di un’entità irreversibile e irriducibile, che non può essere simulata come sistema dinamico o
6 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


Geodetiche nella CMDE: “Mi scusi, ma lei le ha cancellate?”
Domanda completa: "Mi scusi, Carenzi, ma se la sua CMDE elimina lo spaziotempo e descrive l’universo con una funzione del tempo informazionale… allora che fine fanno le geodetiche? Dove sono le connessioni, le curvature, gli invarianti, i simboli di Christoffel? Spero non stia davvero proponendo una cosmologia senza equazioni differenziali, perché questo non è più neanche uno spazio metrico. È un racconto." Risposta CMDE La CMDE 4.1 non cancella affatto la struttura matematic
7 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


L’universo come campo di memoria: la CMDE e la percezione del tempo
Non basta dire che il tempo, nella CMDE 4.1, è una trasformazione informazionale. Occorre chiedersi: che cosa resta mentre si trasforma? Se ogni fotone è portatore di variazione, dove si registra la traccia di questa variazione? È qui che entra in gioco l’idea dell’universo come campo di memoria: non una semplice successione di momenti, ma un tessuto stratificato di informazioni, dove ogni cambiamento lascia una impronta che resta. In ogni fase – iperprimordiale, raccordo, cl
4 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Causalità cosmica nella CMDE: coni di luce e inflazione
Domanda completa: "Mi scusi, ma se la sua teoria CMDE 4.1 elimina l’espansione dello spazio e riformula il redshift in termini informazionali, mi spiega allora come gestisce il concetto di causalità su scala cosmica? In particolare, come si definisce un orizzonte causale, o un cono di luce, se lo spazio non si dilata? E come giustifica, senza inflazione, la coerenza angolare della CMB? Non rischia di proporre un universo che appare correlato su scala maggiore di quanto la cau
2 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


LEGGE PRE-UNIVERSALE 6 – Lo Spazio come Effetto Percettivo
"Quando le strutture informazionali irreversibili stabiliscono reti di trasformazione stabili ma disomogenee, la differenza metrica locale tra nodi produce la percezione di distanza. Lo spazio non esiste: è una rappresentazione illusoria derivata dalla variazione organizzata del tempo." A questo punto la rete è irreversibile, i nodi sono connessi, la direzionalità è emersa, ma manca ancora qualcosa: lo spazio come effetto percettivo. Non nel senso di una scatola vuota, né di
29 giu 2025Tempo di lettura: 2 min


Tre fasi CMDE: il tempo che nasce
Tutti parlano di spazio. Spazio che si espande, spazio che si curva, spazio che fugge. Ma quasi nessuno si chiede davvero come nasce il tempo. Da dove arriva? Quando ha cominciato a scorrere? Nella visione della CMDE 4.1, il tempo non è un ingrediente già pronto, dato per scontato fin dall’inizio. È qualcosa che si forma. Che prende corpo poco alla volta. Che attraversa le tre fasi CMDE, come un processo di maturazione cosmica. La prima fase è la più misteriosa. Si chiama ipe
11 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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