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Le leggi non si mostrano tutte insieme

  • 4 gen
  • Tempo di lettura: 1 min
Superficie astratta composta da piani sovrapposti e disallineati in tonalità di grigio che emergono solo parzialmente gli uni dagli altri creando una struttura ordinata ma non simultaneamente leggibile simbolo visivo di leggi attive ma non tutte visibili insieme e di una coerenza che si rivela solo per strati nel tempo.

Le sei leggi del Trattato non si manifestano mai tutte nello stesso momento. Anche se sono sempre attive, non sono mai tutte riconoscibili insieme. Ogni legge emerge alla coscienza solo quando il livello di trasformazione lo consente, come se il tempo stesso decidesse quale parte di sé rendere visibile. La Legge 0 è sempre presente, ma raramente percepita. La curva originaria agisce, ma non sempre viene riconosciuta come tale. La densità informazionale può essere avvertita come presenza, senza essere compresa come ritmo. Le strutture si mostrano prima delle relazioni che le tengono insieme. La direzione temporale viene vissuta, ma non sempre capita. E lo spazio viene percepito, pur restando un effetto. Il Trattato non è una rivelazione simultanea: è una progressione di soglie. Ogni legge diventa evidente solo quando l’osservatore è pronto a sostenerla senza ridurla. È per questo che le sei leggi non sono un sistema da imparare, ma una struttura da attraversare. La loro verità non è mai tutta disponibile in un colpo solo. Si lascia riconoscere a strati, nel tempo, come se l’universo proteggesse la propria coerenza impedendo che venga vista prima di poter essere compresa.

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