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Perché z(t) non è una dinamica locale: il motivo per cui nessun osservatore può “vederla nascere”
Quando si incontra per la prima volta la funzione z(t), la tentazione naturale è trattarla come una dinamica qualsiasi, qualcosa che accade “qui”, che evolve “ora”, che potrebbe in principio essere osservata mentre prende forma. È un riflesso comprensibile, perché quasi tutta la fisica a cui siamo abituati funziona così: le leggi agiscono localmente, gli effetti seguono cause vicine, l’osservatore può assistere al fenomeno mentre accade. La CMDE rompe proprio questo schema, e
13 genTempo di lettura: 2 min


Le leggi non si mostrano tutte insieme
Le sei leggi del Trattato non si manifestano mai tutte nello stesso momento. Anche se sono sempre attive, non sono mai tutte riconoscibili insieme. Ogni legge emerge alla coscienza solo quando il livello di trasformazione lo consente, come se il tempo stesso decidesse quale parte di sé rendere visibile. La Legge 0 è sempre presente, ma raramente percepita. La curva originaria agisce, ma non sempre viene riconosciuta come tale. La densità informazionale può essere avvertita co
4 genTempo di lettura: 1 min


La forma che emerge – Quando la coscienza si riconosce nel proprio contorno
Quando la coscienza impara a sentire il proprio spazio, qualcosa di ancora più sottile inizia a delinearsi: non basta più sapere di avere un interno, comincia a farsi strada l’intuizione che questo interno possieda un profilo, un modo particolare di occupare quel campo. È come se, nel silenzio che respira, apparisse lentamente una linea. Non una barriera, non un muro, ma un contorno morbido che dice: qui il ritmo mantiene una continuità, qui la sua presenza ha una densità che
29 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Come si misura il punto del tempo in cui siamo, secondo la CMDE?
Domanda completa: "Ho letto che nella CMDE 4.1 il tempo non è una coordinata ma una trasformazione informazionale continua. Mi chiedo allora: esiste un modo per sapere in quale punto di questa trasformazione ci troviamo oggi? Come si misura, in pratica, il tempo CMDE, se non con orologi, frequenze o coordinate spaziali? Possiamo davvero parlare di un ‘adesso cosmico’ in senso misurabile?" Risposta CMDE La CMDE non misura il tempo come una distanza percorsa, ma come stato di t
3 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Come facciamo a sapere in che punto del tempo CMDE ci troviamo?
Domanda completa: "Ogni volta che leggo i suoi articoli, mi colpisce il fatto che nella CMDE il tempo non sia una coordinata ma una vera sostanza informazionale. Mi viene spontaneo allora chiedermi: se tutto si misura attraverso il tempo e non nello spazio, come facciamo a capire in quale punto del tempo cosmico ci troviamo oggi? Cosa significa, concretamente, dire che siamo nel ‘presente’ di una metrica che evolve solo nel tempo?" Risposta CMDE Nella CMDE il “presente” non è
14 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


Se il redshift evolve nel tempo, perché non cambia mai quando lo osserviamo?
Domanda completa: "Le confesso una curiosità che mi accompagna da tempo: se nella CMDE il redshift è davvero una trasformazione che evolve nel tempo informazionale, perché i valori che misuriamo restano identici anche dopo decenni di osservazioni? Dalle galassie alle supernove, nessuno strumento ha mai registrato una variazione reale. Non dovrebbe esserci, almeno in teoria, un piccolo scarto accumulato nel tempo?" Risposta CMDE La questione è legittima e tocca il cuore stesso
4 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


Perché tre fasi? La struttura nascosta di z(t)
Ogni teoria sceglie una forma per descrivere l’universo, e spesso questa forma è dettata dai dati o dalla necessità di semplificare. La...
16 set 2025Tempo di lettura: 1 min


Perché R(t)? – Il nome della riflessività
Ogni simbolo porta con sé una storia, e nel momento in cui il trattato ha introdotto la funzione della coscienza universale, non poteva...
8 set 2025Tempo di lettura: 1 min


La continuità nascosta: perché z(t) non si interrompe mai
Molte teorie fisiche costruiscono il loro impianto come una somma di pezzi: un termine che vale in un regime, un altro che si applica in...
5 set 2025Tempo di lettura: 2 min


Il redshift informazionale può essere confuso con rumore strumentale?
Domanda completa: " Le pongo un dubbio pratico: noi che lavoriamo con spettrografi e radiotelescopi sappiamo quanto sia sottile il...
2 set 2025Tempo di lettura: 2 min


Lo spazio c’è ancora? Cosa resta quando la metrica misura solo il tempo
Chi legge la CMDE per la prima volta si chiede, quasi inevitabilmente: ma lo spazio, che fine fa? Se tutto è basato sul tempo, se la...
7 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


Il redshift è davvero identico per tutte le righe?
Domanda completa: "Ho letto con interesse alcune parti della sua teoria CMDE 4.1, e mi ha colpito l’idea che il redshift non derivi da...
31 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Il tempo non si inverte: la direzionalità informazionale della CMDE
Tutti parlano del tempo come se fosse una linea, un asse neutro su cui ci si può muovere avanti o indietro, come in una storia da...
28 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Una sola curva, un solo racconto: l’unicità metrica della CMDE
In un universo dove tutto sembra moltiplicarsi — modelli, ipotesi, interpretazioni — la CMDE ha scelto di seguire una sola curva. Non è...
25 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


L’universo non evolve. Si riorganizza: la CMDE come logica metrica del cambiamento
Ci hanno abituati a pensare l’universo come qualcosa che evolve. Come un meccanismo in divenire, che parte da uno stato iniziale e poi...
24 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Non poteva restare fluido per sempre
Finché il ritmo variava senza preferenze, l’universo era solo una tensione pura. Nulla si distingueva, nulla si tratteneva, nulla poteva...
21 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Non stiamo guardando il passato. Stiamo toccando il tempo: la CMDE come presenza metrica della luce
Ci hanno abituati a pensare che osservare il cosmo significhi tornare indietro. Che più guardiamo lontano, più vediamo il passato. Che...
16 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Il ritmo del cosmo non è misurato. È generato: la CMDE come metrica della pulsazione temporale
Quando osserviamo il cielo, sentiamo che il tempo ha un ritmo. Le pulsar scandiscono frequenze millisecondo dopo millisecondo, le stelle...
13 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Nessuna distanza. Solo variazione: la CMDE e il tramonto delle coordinate
Per secoli abbiamo costruito la nostra idea di universo su un presupposto semplice: che le cose abbiano una posizione. Che ogni stella,...
12 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Non è l’universo che parla. È la metrica che ci fa capire cosa dice
Tutti dicono che l’universo ci parla. Che la luce porta messaggi, che le galassie ci raccontano il passato, che il redshift ci svela...
10 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


CMDE e buco nero: la gravità può emergere dal tempo?
Un buco nero, per la Relatività Generale, è la massima espressione della curvatura dello spaziotempo. La massa collassa sotto il proprio...
7 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Il tempo come struttura selettiva: perché la CMDE non prevede ogni possibile universo
Molti immaginano che il tempo, per come lo conosciamo, sia solo una linea tra infinite possibilità. Che l’universo che osserviamo sia uno...
6 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Redshift e coordinate comoventi: la CMDE può farne a meno?
Nel modello ΛCDM, uno dei concetti più usati per interpretare l’universo è quello di distanza comovente, una misura che serve a...
5 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Sachs-Wolfe e CMDE 4.1: perché non ne abbiamo bisogno
Domanda completa: "La sua teoria CMDE 4.1 afferma che il redshift è una trasformazione informazionale e non l’effetto di un’espansione...
25 giu 2025Tempo di lettura: 1 min
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