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Perché z(t) non è una dinamica locale: il motivo per cui nessun osservatore può “vederla nascere”
Quando si incontra per la prima volta la funzione z(t), la tentazione naturale è trattarla come una dinamica qualsiasi, qualcosa che accade “qui”, che evolve “ora”, che potrebbe in principio essere osservata mentre prende forma. È un riflesso comprensibile, perché quasi tutta la fisica a cui siamo abituati funziona così: le leggi agiscono localmente, gli effetti seguono cause vicine, l’osservatore può assistere al fenomeno mentre accade. La CMDE rompe proprio questo schema, e
13 genTempo di lettura: 2 min


Perché il tempo va in logaritmo: il passo nascosto della CMDE
Quando si guarda la CMDE 4.1 dall’esterno si vede una sola curva, z(t), che attraversa l’universo dalle origini fino al presente. Ma dietro quella curva c’è una scelta silenziosa che raramente le teorie cosmologiche spiegano: a un certo punto, il tempo viene “girato” in logaritmo. Nella fase intermedia la CMDE non lavora più con il tempo nudo, ma con il suo logaritmo. Non è un trucco matematico, non è un artificio per far funzionare i conti: è una scelta informazionale precis
26 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Lo spazio come rete di relazioni informazionali
Quando pensiamo allo spazio, lo immaginiamo come qualcosa che “sta tra” le cose: un vuoto, una distanza, un intervallo. Ma nella visione della Fisica Informazionale, lo spazio non è mai vuoto: è il tessuto stesso delle relazioni. Non esiste uno spazio senza connessioni, perché è proprio l’intreccio tra le informazioni a dare forma al dove e al come. Lo spazio, in questo senso, non separa, ma unisce: è la trama invisibile che collega ogni punto dell’universo. Ogni volta che du
30 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


Ordine e disordine: l’altra faccia dell’informazione
Quando pensiamo all’universo, spesso lo immaginiamo come un immenso orologio perfetto, fatto di regole e armonie che si ripetono. Eppure,...
30 set 2025Tempo di lettura: 2 min


Perché tre fasi? La struttura nascosta di z(t)
Ogni teoria sceglie una forma per descrivere l’universo, e spesso questa forma è dettata dai dati o dalla necessità di semplificare. La...
16 set 2025Tempo di lettura: 1 min


Perché “z”? Il simbolo che misura la distanza senza parlare di spazio
Nella cosmologia classica, la lettera z indica il redshift, lo spostamento verso il rosso della luce proveniente da oggetti lontani. È...
12 ago 2025Tempo di lettura: 1 min


Una sola curva, un solo racconto: l’unicità metrica della CMDE
In un universo dove tutto sembra moltiplicarsi — modelli, ipotesi, interpretazioni — la CMDE ha scelto di seguire una sola curva. Non è...
25 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


La rapidità che non accelera: il senso dell’esponenziale nella fase iperprimordiale della CMDE
C’è un tratto, all’inizio di z(t), che sembra esplodere nel nulla. È una curva esponenziale così ripida, così stretta, così affilata, che...
20 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Non tutto ciò che esiste, conta
Nel linguaggio della CMDE, esistere significa variare metricamente. Ma non ogni variazione, anche se coerente, produce effetti. Alcune...
19 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


La realtà non accade: viene riconosciuta
Non c’è un istante in cui l’universo comincia. C’è un grado in cui la sua struttura diventa abbastanza coerente da essere riconoscibile....
5 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Stiamo studiando un universo sbagliato?
Domanda completa: "Ma se avessi ragione tu, staremmo tutti studiando un universo sbagliato da 100 anni? Quindi Einstein, Lemaître,...
24 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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